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I due dipinti presenti alla mostra, insieme alla
maestosa installazione Meno tre, alta 11 metri,
rappresentano egregiamente il lavoro di Turcato sul
quale Lionello Venturi ha scritto: "Per Turcato un
quadro è uno spazio carico d'emozione… Ciò che egli
chiede per dipingere è di avere un'emozione, che
esorbiti dal limite del quadro, e sia un impulso
surrealista senza bisogno d'inconscio, capace non di
dramma romantico ma di forma e colore".
Tali caratteristiche hanno portato l'artista a
importanti riconoscimenti, come il premio della
Presidenza del Consiglio e le grandi mostre al Palazzo
delle Esposizioni e alla Galleria d'Arte Moderna e
Contemporanea di Roma.
Nato a Mantova nel 1912, è morto a Roma nel 1995. |