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Il lavoro del pittore risulta subito caotico e
costruito, si perde nella stessa pittura che diventa in
parte materia descrittiva, e in altri casi disorientante
dal caos delle nostre città ospitate sulla sua tela:
dalla moltitudine di gente, di facce straniere di tutte
le razze che incontriamo per la strada, indica
chiaramente il cambiamento e le trasformazioni delle
nostre generazioni, che si adattano e lasciano spazio a
tutti, senza dimenticare scorci storici che rimandano
alla nostra origine o a chi vive per le strade.
I luoghi di Luca Padroni nascono dalla fotografia,
passano al disegno e infine alla trasposizione su tela.
In questo ciclo la realtà viene sfuocata a favore delle
impressioni esterne fuse col proprio vissuto.
Nato a Roma nel 1973, negli ultimi due anni le sue opere
sono state esposte a Milano, Roma e Torino.
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