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New York 1995 è un'opera doppiamente straniante:
in primo luogo perché la striscia fotografica offre una
prospettiva, quella dalla terrazza del World Trade
Center, che ora è scomparsa; in secondo luogo perché,
come indica l'artista "è come essere arrivati ad un
nulla, ad un vuoto di visione, se ci si guarda attorno
si vedono solo nuvole.
Devi guardare in giù per vedere e abbracciare Manhattan".
Ribaltando lo stereotipo occidentale la salita non è una
crescita cognitiva, un ampliamento di prospettive, ma
piuttosto il loro annullamento.
Cristina Omenetto è nata a Milano nel 1942. Le sue opere
sono presenti, tra le altre, alla Bibliothèque Nationale
di Parigi, all'Universidad Popular di Puebla in Messico
e al Museo Fortuny di Venezia. |