 |
Le città di Giacomo Costa sembrano la prosecuzione, in
chiave contemporanea, delle città invisibili di Italo
Calvino: fascinosamente surreali nella loro costruzione
e prospettiva, hanno la capacità di essere immediate,
fruibili per sensazione dallo spettatore.
Prospettiva n. 28 attinge, come la maggior parte delle
opere dell'artista, allo scenario fantasy e alla
computer graphic, creando una città nuova, una nuova
realtà im/possibile. Non c'è una morale nella città
rappresentata, non una considerazione di qualità
rispetto all'attualità, ma solo una lucida visione di
sogno.
In continua crescita nel panorama mondiale, l'artista,
nato a Firenze nel 1970, ha esposto in Italia,
Inghilterra, Germania, Spagna, Messico, Brasile, U.S.A. |