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Le fotografie ritraggono, come osserva Roberta Valtorta,
"una città metafisica, surreale, pop, lunare, una città
del passato e del futuro insieme, fuori dal tempo...
Agostini sembra costruire la
scenografia possibile di una città, un nuovo disegno che
la pulisce e la stacca dal disordine della
quotidianità".
Ombre notturne, lampioni
iridescenti, strade note trasformate dalla sensibilità
dell'artista in luoghi nuovi situati altrove dall'anima
del quotidiano.
Giampietro Agostini è nato a
Borgo Valsugana nel 1960. |